Cosa fa il Consulente del Credito? Spesso, i consumatori danno per scontato di non aver bisogno di professionisti che li accompagnino nella scelta di un finanziamento. Preferiscono agire da soli. Il rischio, però, è di effettuare scelte sbagliate, dettate principalmente da una scarsa conoscenza del settore creditizio.

Ecco perché farsi assistere da un Consulente del Credito potrebbe essere un’ottima soluzione. Certamente, è fondamentale scegliere il professionista giusto. Per fare ciò, è indispensabile che si instauri un rapporto di reciproca fiducia tra le parti. Scopriamo insieme quali sono gli aspetti che caratterizzano la professione dei consulenti del credito e di cosa essi si occupano quotidianamente.

Chi è il Consulente del Credito

È un professionista esperto in prodotti del credito che supporta imprese e consumatori nell’iter finalizzato all’ottenimento di un finanziamento. I consulenti del credito possono lavorare per banche, intermediari finanziari, agenti in attività e mediatori creditizi oppure possono essere dei lavoratori autonomi a Partita Iva che collaborano con le realtà operanti nella filiera del credito.

Come sceglierlo?

Scegliere un Consulente che collabora con un Mediatore Creditizio potrebbe, forse, essere l’opzione migliore. Il motivo è presto detto. Le società di Mediazione Creditizia conservano, per legge, la loro indipendenza, sia rispetto al cliente finale che alle banche.

Questo significa, per un cliente, avere la consapevolezza che dall’altra parte non ci sarà un professionista che ti spingerà ad optare per un determinato prodotto o soluzione creditizia, per un mero tornaconto personale. Il Consulente dovrà limitarsi ad attivare le sue conoscenze nel comparto del credito e a sfruttare la sua esperienza per cercare un finanziamento che si sposi con i fabbisogni del consumatore finale.

Quali sono le skills di un buon Consulente?

Sono certamente tante le qualità che un buon Consulente deve possedere, sia dal punto di vista professionale che umano. In primis, egli deve possedere una profonda conoscenza del settore del credito. Oggi, si assiste sempre di più a figure specializzate verticalmente. Questo vuol dire che è molto probabile che tu possa imbatterti in professionisti che abbiano una buona conoscenza generale del mondo finanziario ma che siano esperti in uno specifico prodotto del credito.

Dunque, a seconda del tipo di finanziamento di cui avrai bisogno, ti converrà cercare un professionista con avanzate competenze in quel prodotto. Se, ad esempio, sei interessato ad un Prestito Personale, dovrai scegliere un Consulente di Prestiti. Identico discorso vale per gli altri prodotti creditizi.

Un buon Consulente deve possedere conoscenze sia sotto il profilo teorico che pratico. Per quanto concerne il primo punto, i Consulenti devono conoscere bene la normativa e le leggi che regolano sia il settore del credito in generale che il prodotto in cui sono specializzati. Sotto il profilo pratico, è importante avere dimestichezza con le politiche del credito dei vari istituti nonché con la gestione delle varie fasi necessarie per l’approvazione di un finanziamento (soprattutto la raccolta documentale).

Le capacità comunicative

Ci sono, poi, tutta una serie di skills che non riguardano tecnicamente l’ambito creditizio ma che sono fondamentali per svolgere con il massimo dei risultati questo lavoro. Un buon Consulente del Credito deve possedere ottime capacità comunicative e di vendita.

Il titolo di studio

Che dire, invece, rispetto al percorso formativo? In genere, per diventare Consulenti del Credito è sufficiente un Diploma di istruzione secondaria di secondo grado. C’è chi, poi, preferisce dare una netta impronta ai propri studi frequentando un Corso di Laurea in materie economiche o in Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative.

La Formazione

Indipendentemente dalla scelta di laurearsi o di interrompere precedentemente il percorso di studi, una cosa è certa: il Consulente deve avere un atteggiamento mentale di apertura rispetto alla Formazione. Questo significa essere disposti a frequentare corsi di formazione o di aggiornamento professionale, volti all’acquisizione di nuove conoscenze sia in ambito bancario che in quello comunicativo-relazionale.

Le doti umane

Ci sono qualità che esulano dalla conoscenza del settore creditizio ma che contribuiscono, in misura uguale se non maggiore, a creare ottimi professionisti del credito. Stiamo parlando delle cosiddette soft skills. Problem-solving, empatia, gentilezza, capacità di ascolto sono qualità sulle quali è possibile lavorare ma per le quali è richiesta una buona dotazione di partenza. Sono qualità che devono far parte del tuo essere, indipendentemente dalla professione che svolgi.

D’altronde, come puoi pensare di ottenere la fiducia di un cliente se non sei disposto ad ascoltare le sue esigenze, ad empatizzare con le sue difficoltà e con i suoi sogni?

Anche la puntualità, la precisione e l’attenzione ai dettagli sono qualità che contribuiscono a creare buoni professionisti. Del resto, cosa fa un Consulente del Credito in una tipica giornata di lavoro? La risposta è più semplice di quanto si possa pensare: un Consulente fa consulenze.

È importante pianificare con attenzione ogni appuntamento. Questo lavoro potrebbe comportare la necessità di effettuare continui spostamenti. La pianificazione della tua agenda ti permette di organizzare al meglio ogni incontro, evitando di incappare in ritardi che faranno innervosire il cliente.

Nelle doti umani dei Consulenti del credito rientra anche la sincerità, l’onesta intellettuale. Lavorando in un settore molto delicato, il Consulente è tenuto ad avere un atteggiamento di massima trasparenza nei confronti della controparte. Ciò significa evitare di creare false aspettative nei consumatori, essere disposti a dire di No quando le speranze di ottenere un finanziamento sono prossime alle zero o nulle.

La cura dell’aspetto

Quando si parla di questo argomento, è facile cadere in equivoci. Un famoso proverbio dice che l’abito non fa il monaco. Sei sicuro che le cose stiano sempre ed esattamente così? Il punto è che anche l’aspetto è importante. Non puoi pensare di presentarti ad un appuntamento con un potenziale cliente che magari incontri per la prima volta con un aspetto trasandato oppure in abito sportivo.

Un professionista deve essere professionale non solo nella sostanza ma anche nella forma. Del resto, quando incontriamo per la prima volta una persona, il nostro primo parametro di giudizio è basato sull’aspetto. Ciò perché, nelle primissime fasi di conoscenza, non abbiamo altri elementi se non quelli legati all’aspetto per esprimere un giudizio sul nostro interlocutore, seppur parziale.

Presentandosi ad una Consulenza in abito professionale e con un aspetto curato può sicuramente tornare utile per approcciare al meglio con l’interlocutore e porre le basi per instaurare una relazione basata sulla fiducia reciproca.

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