Il Garante Mutuo è una figura che può rivelarsi molto importante ai fini dell’ottenimento di un finanziamento a medio-lungo termine. Purtroppo, a causa della crisi finanziaria del 2009 e della pandemia del 2020, ottenere credito dalle banche non è affatto semplice.

Ci sono alcune categorie, come ad esempio i giovani, per le quali l’accesso ad un mutuo è veramente complicato. La ragione sta nel fatto che in Italia i più giovani fanno fatica ad entrare nel mondo del lavoro e trovare un’occupazione stabile e continuativa. Di conseguenza, vengono meno le garanzie reddituali richieste dagli istituti di credito. Questo spinge le banche a rifiutare le richieste di mutuo da parte dei giovani, i quali si vedono, dunque, costretti a rimandare a tempi migliori l’acquisto della prima casa.

Andiamo a vedere qual è il ruolo che la figura del garante può esercitare all’interno di un contratto di mutuo.

Chi è il garante del mutuo

È un soggetto terzo che si impegna a garantire il regolare rimborso del finanziamento, in caso di insolvenza del mutuatario. Questo significa che, qualora l’intestatario del contratto di mutuo smetta di pagare le rate, tale incombenza ricadrà proprio sul garante. Riteniamo sia giusto fare chiarezza su alcuni elementi relativi al garante, attorno ai quali c’è ancora molta confusione.

La banca farà approfondite valutazione rispetto all’affidabilità del garante, analizzando la sua situazione sotto il profilo reddituale e patrimoniale nonché la sua storia creditizia.

Chi può fare da garante

Per le banche, la figura del garante, specie per un finanziamento di lunga durata come il mutuo, dovrebbe essere rappresentata da un familiare del mutuatario. C’è riluttanza ad accettare come garante soggetti estranei al nucleo familiare del richiedente. Si tratta di una scelta abbastanza condivisibile e comprensibile. La presenza di un legame forte tra garante e mutuatario è, dunque, imprescindibile.

Quali requisiti deve avere

Una prima considerazione va fatta sull’età. Molti istituti di credito tendono ad accettare come garante soggetti che, alla scadenza del mutuo, non abbiano superato una certa soglia di età. Chiaramente, la scelta rispetto alla soglia di età è a discrezione di ogni singola banca. In genere, però, gli istituti bancari accettano come garanti persone la cui età, alla scadenza del mutuo, sia compresa tra i 75 e al massimo gli 85 anni.

Bisogna, dunque, fare attenzione a considerare l’età del garante al momento della richiesta del mutuo, in rapporto alla durata contrattuale prevista. Ciò perché il fattore età del garante potrebbe arrivare a condizionare la durata del mutuo nonché l’importo concesso dall’istituto e, ovviamente, la rata mensile.

Quanto è importante il reddito mensile del garante

Altro requisito posto dalle banche sotto la lente d’ingrandimento è il reddito. Elementi come stabilità e consistenza del reddito del garante mutuo sono fondamentali ai fini della concessione del mutuo. Sotto questo aspetto, la banca tenderà ad assicurarsi che il garante abbia un lavoro stabile con uno stipendio netto mensile ed annuo che gli permetta, se necessario, di occuparsi del pagamento delle rate senza troppe difficoltà. Non solo. Saranno svolte valutazioni anche sull’anzianità lavorativa del garante, utile per conoscere a quanto ammonta la quota di TFR accantonata.

Per le banche sarà importante analizzare eventuali trattenute o impegni finanziari mensili del garante, come ad esempio finanziamenti ancora in corso. Lo scopo è quello di assicurarsi che tali spese non pesino eccessivamente sul reddito mensile del garante e non compromettano la sua capacità di rimborsare le rate del mutuo, nel caso in cui il mutuatario non sia parzialmente o definitivamente in grado di farlo.

Va da sé che la banca svolgerà delle ricerche sul passato creditizio del garante. Soggetti identificati come cattivi pagatori o che, comunque, in passato hanno avuto problemi nel rimborsare un finanziamento difficilmente verranno presi in considerazione dalle banche.

Quali sono le responsabilità e i rischi per il garante mutuo

Fare il garante mutuo è molto di più che apporre una semplice firma su un contratto di finanziamento. Per formalizzare una firma di garanzia è necessario un vero e proprio atto, che in genere coincide con una fideiussione. Solitamente, in termini di garanzie, si fa riferimento alla fideiussione in solido. Essa prevede che il garante venga immediatamente chiamato in causa dalla banca, nel caso in cui il mutuatario abbia difficoltà con il pagamento delle rate.

Per giunta, è doveroso precisare che la garanzia prestata dal garante è di carattere personale. Cosa significa? Beh, in primis, che, qualora il mutuatario si riveli inadempiente, il garante ne risponderebbe con il suo patrimonio. Per giunta, l’eventuale pagamento delle rate non fornisce al garante alcun diritto (proprietà, possesso, usufrutto ecc.) sull’immobile oggetto del mutuo.

Inoltre, l’impegno del garante è, in genere, da considerarsi funzionale fino a quando non ci sarà l’estinzione del mutuo. Vi sono, però, delle circostanze in cui la banca potrebbe svincolare il garante dal suo ruolo prima della scadenza del contratto di mutuo.

Poniamo il caso che l’intestatario del mutuo nel corso del tempo arrivi a disporre di un reddito molto più elevato rispetto a quando il contratto è stato sottoscritto. In circostanze del genere, il garante potrebbe chiedere alla banca di essere liberato dal suo ruolo. Va, però, precisato che la banca non è obbligata ad accettare tale richiesta.

Tra l’altro, c’è da considerare la difficoltà che il garante potrebbe incontrare qualora sia lui stesso a dover richiedere un prestito. Nel calcolo del rapporto rata/reddito, infatti, rientra anche la rata del mutuo del soggetto per cui egli fa da garante.

Cosa accade in caso di morte del garante prima della scadenza del mutuo?

Tutti gli obblighi che il garante aveva assunto rispetto al finanziamento saranno trasmessi agli eredi, a patto che gli stessi abbiano accettato l’eredità. Dunque, in caso di insolvenza del mutuatario, spetterà agli eredi intervenire e saldare il debito con l’istituto di credito. In caso di accettazione dell’eredità, gli eredi saranno chiamati ad intervenire non soltanto con mezzi propri ma, se non sufficiente, anche attraverso i beni ricevuti in eredità.

Prima di accettare il ruolo di garante mutuo è, dunque, bene informarsi dettagliatamente rispetto alle responsabilità e agli impegni che ci si assume nel medio-lungo termine.

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