Il Prestito Ponte è una tipologia di finanziamento a breve termine, molto utilizzato soprattutto nell’ambito del Superbonus 110%. Questo prestito si rivolge principalmente alle imprese, ma non solo. Abbiamo, infatti, accennato al suo impiego anche nel contesto dei bonus edilizi.

Ricordiamo che il Superbonus 110% è un’agevolazione fiscale che permette di effettuare lavori di ristrutturazione degli edifici usufruendo della detrazione del 110%. Qualora tu non abbia il credito necessario per anticipare i soldi per i lavori, potresti chiedere un prestito ponte. Andiamo a vedere, nel dettaglio, in cosa consiste il cosiddetto bridge loan, come funziona e quali requisiti servono per ottenerlo.

Cos’è il Prestito Ponte

È un prestito a breve termine, garantito dalla presenza di un attivo, non ancora maturato ma che, prima o poi, maturerà. Si tratta, ovviamente, di prestiti concessi dalle banche per un limitato periodo di tempo.

Per certi versi, il bridge loan è una sorta di prestito finalizzato, in quanto sarai obbligato ad utilizzare i soldi che ti verranno concessi per una specifica esigenza.

Qual è il legame tra il Prestito Ponte ed il Superbonus

Il legame scaturisce dal fatto che puoi accedere al superbonus in diversi modi:

Ci soffermeremo, in particolare, sul meccanismo della cessione del credito. Esso consiste in un intervento della banca, la quale provvede ad acquistare il credito da te maturato dopo aver pagato i lavori con i tuoi soldi. E se non dovessi avere denaro sufficiente per svolgere i lavori? Proprio in questo caso, la soluzione potrebbe essere il prestito ponte.

Mediante un prestito erogato dalla banca, potrai evitare di mettere mano alla tua liquidità, realizzando ugualmente il tuo obiettivo di avviare i lavori di ristrutturazione del tuo edificio. La banca recupererà dallo Stato il credito che ha acquistato da te.

Come funziona il Prestito Ponte

Ai fini dell’erogazione del Prestito Ponte, un aspetto fondamentale concerne lo Stato di Avanzamento dei Lavori. Se sei un privato, la banca tenderà a prestarti fino ad un massimo del 50% dei lavori.

Se, ad esempio, il preventivo di spesa per i lavori da svolgere è pari a 90.000 euro, l’istituto di credito potrebbe arrivare a prestarti non più di 45.000 euro. Discorso diverso, invece, per le imprese. In tal caso, la banca presta, in genere, fino ad un massimo del 40% della spesa preventivata per i lavori da svolgere.

Potresti, a questo punto, chiederti: come faccio a pagare per intero le spese per i lavori se la banca è disposta a prestarmi non più della metà dei costi previsti? È qui che entra in gioco il discorso relativo allo stato di avanzamento dei lavori.

La banca ti presterà inizialmente una cifra corrispondente al 30% dei lavori. Essa ti permetterà di coprire le spese iniziali e quelle successive, con la logica di un percorso step by step. La banca tenderà a prestarti i soldi non in un’unica soluzione bensì in una forma, per così dire, dilazionata, in quanto direttamente collegata allo stato di avanzamento dei lavori. Spetterà, chiaramente, ad un tecnico qualificato certificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Quali sono i requisiti per accedere ad un prestito ponte?

Nonostante il prestito sia garantito da un credito che il richiedente dovrà maturare, la concessione del finanziamento è vincolata ugualmente al possesso di determinati requisiti.

Nel caso dei privati, possono accedere al prestito ponte i pensionati oppure i lavoratori dipendenti. Inoltre, le banche tenderanno ad accordare il finanziamento a soggetti dal passato creditizio pulito, dunque non segnalati come cattivi pagatori.

Altro aspetto rilevante concerne l’importo. Solitamente, con un prestito ponte si può ottenere fino ad un massimo di 30.000 euro. Ciò in quanto bisogna considerare che questo finanziamento va a tamponare un’esigenza immediata del consumatore.

Qualora tu avessi l’esigenza di richiedere una cifra maggiore, sarà la tua banca di fiducia o l’istituto di credito a cui ti rivolgerai a valutare soluzioni alternative di finanziamento.

Sebbene il prestito ponte presenti un grado di flessibilità abbastanza elevato, non bisogna sottovalutare la questione relativa ai tassi d’interesse, spesso più alti rispetto alle forme tradizionali di prestito che tutti conosciamo.

Come richiederlo?

Per richiedere un prestito ponte, la procedura non è poi così differente rispetto all’iter previsto per un prestito tradizionale. Dovrai recarti presso la tua banca o presso qualsiasi istituto di credito e descrivere accuratamente la tua situazione (nella fattispecie, la necessità di eseguire lavori di ristrutturazione tramite superbonus 110%).

Una volta effettuate le dovute verifiche, la banca ti chiederà alcuni documenti, tra cui:

L’istituto di credito farà le proprie valutazioni e, entro pochi giorni, ti comunicherà se la tua richiesta di prestito ponte è stata accettata o respinta.

Prestito Ponte ed Anticipo TFS

Abbiamo dedicato un articolo ad hoc sull’argomento anticipo TFS. A ben vedere, sussistono diverse similitudini tra prestito ponte ed anticipo TFS. Addirittura, è ragionevole affermare che l’anticipo del TFS sia una sorta di bridge loan. Ciò in quanto esso consiste in un prestito legato al trattamento di fine servizio che un ex dipendente statale/pubblico ormai in pensione ha maturato nel corso della sua carriera lavorativa.

La logica, dunque, è sostanzialmente la stessa. C’è un soggetto che ha diritto ad ottenere una somma di denaro ma che, in virtù della difficoltà a riscuoterla in tempi brevi, potrebbe considerare preferibile farsi anticipare dalla banca parte del TFS accantonato. Non bisogna, infatti, dimenticare che con un prestito ponte si può ottenere al massimo 30.000 euro.

Va, comunque, precisato che prestito ponte ed anticipo del TFS rimangono due differenti finanziamenti e che il primo potrebbe essere richiesto nei casi in cui i tempi per l’ottenimento del secondo dovessero essere ritenuti troppo lunghi o dinnanzi ad una esigenza immediata di liquidità.

 

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